blog di arte, cultura e tutto quello che (mi) capita a Londra




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generale, londra, mostre31 Jan 2009 6:16 pm

chinatown 2009

Foto: © "China Town"- 26/01/2009

Il capodanno cinese è una delle festività più importanti dell’estremo oriente, e segue il calendario lunare, in cui i mesi iniziano ad ogni novilunio. L’anno del Bue ( Chou) è iniziato da pochi giorni, ma i festeggiamenti si concentrano soprattutto in questo weekend. Come ogni anno, ci sarà una grande, coloratissima festa a Trafalgar Square, coronata da fuochi d’artificio a Leicester Square ed allietata da musiche e danze tradizionali, tra cui quella del leone, in giro per i vicoli di China Town. E, nei giorni a seguire, alcune iniziative in diversi luoghi di Londra, promuoveranno la cultura cinese, in previsione dell’Expo 2010 che si terrà a Shanghai.
Al British Museum, fino al 27 marzo, una piccola mostra esplorerà il significato votivo e rituale di bronzi e giade in prestito dal museo di Shanghai, mentre al Victoria and Albert Museum si ripercorrerà la storia delle Esposizioni Universali.
Il capodanno cinese si celebra anche al Museum of Docklands, l’8 febbraio, con arti marziali, acrobati, racconti, danze e degustazioni. Sempre al Museum of Docklands si terrà un festival di cinema, organizzato dal Centro di Cultura Cinese.
londra, musica, mostre, credit crunch17 Jan 2009 11:12 pm

bloomsbury

Numerosi eventi che ebbero luogo nel 1759 concorsero a stabilire Bloomsbury come uno dei piu’ importanti distretti culturali di Londra. In quell’anno, grazie al contributo del collezionista Sir Hans Sloane, il British Museum fu aperto al pubblico. Sempre nel 1759 moriva Georg Friedrich Handel, celebre compositore nonche’ cofondatore del Foundling Hospital.
In questi giorni, una mostra gratuita esplora la vita e i tempi dei residenti piu famosi di Bloomsbury, mediante immagini ed informazioni esaustive. La mostra, aperta fino al 24 gennaio, dalle 11 alle 16, è allestita negli spazi del fu Imago Mundi, uno degli storici negozi di Museum Street che hanno chiuso i battenti negli ultimi dodici mesi (tra essi ricordiamo quello di stampe e libri antichi di Michael Finney, la libreria di Anthony Roe and Deana Moore, il Fine Books Oriental e il pregevole Ulysses Bookshop, scomparso assieme al suo proprietario, il poeta e bibliofilo Peter Joliffe).
La mostra fa parte di una serie di iniziative organizzate tra gennaio e febbraio 2009 dalla Bloomsbury Association, assieme al St Georges Bloomsbury, alla Situation Opera e allo storico Ian Foster, con il supporto del British Museum e dell’University College.
Se la piccola esposizione vi ha affascinato,  basterà attraversare la strada per una visita gratuita al British Museum, dove, nella sala dedicata all’Illuminismo, alcune teche racchiudono oggetti curiosi collezionati da Sir Hans Sloane, tra cui un raccoglitore di esemplari naturali (semi, frutti, cotrtecce, radici e resine) e alcune calzature provenienti dall’oriente (India, Cina, Giappone e Turchia).
Avventurandosi poi verso Brunswick Square, per la modica somma di 5 sterline, potete concedervi una visita al Foundling Museum, dove non solo conoscerete la storia del Foundling Hospital, il primo orfanotrofio londinese, ma potrete anche visitare una mostra speciale dal titolo Handel the Philanthropist.
Handel era un benefattore del Foundling Hospital, dove era solito dare performances del Messia per raccogliere fondi  La mostra si concentra sulle attivita’ caritatevoli del compositore, fornendo anche dei paralleli tra la vita nel XVIII secolo e quella dei nostri giorni. Per finire, il 7 febbraio, nella chiesa di St George, progettata dall’architetto del barocco inglese Nicholas Hawksmoor, la Situation Opera condotta da Nick Newland, riprodurra’ la prima originale del Messia di Handel, cosi come fu presentata a Dublino nel 1742. Il concerto iniziera’ alle 5.30 e nelle 15 sterline di ingresso e’ compreso un piccolo rinfresco.
 
Imago Mundi
40a Museum Street, London WC1A 1LU

 

The British Museum
Great Russell Street, London WC1B 3DG

The Foundling Museum
40 Brunswick Square, London WC1N 1AZ
 
St George’s Bloomsbury
Bloomsbury Way, London WC1A 2HR

 

terra angla, credit crunch8 Jan 2009 6:37 pm

woolworths crunch

Questo, a detta degli psicologi, è il periodo più deprimente dell’anno. Il Natale, ormai alle spalle, ha lasciato una silohuette appesantita e un conto prosciugato, i propositi per l’anno nuovo sono già in gran parte miseramente falliti e, per chi vive in terra angla, c’è anche il credit crunch. Numerose catene di negozi hanno chiuso o stanno per chiudere. Ieri abbiamo dato l’addio a Woolworths, che dal 1909 gloriosamente ci riforniva di tazzine, cartoleria, piante, dolciumi, cd, candele, casalinghi e altro ciarpame più o meno utile. Io me lo ricordo ancora, quando misi piede in terra angla, ed ero una povera emigrante… Woolworths a Camden mi salvò, ci trovai pure il bicchiere con gli animalini parlanti, quello che ci tengo ancora lo spazzolino. E quello a Kensington High Street mi diede un cellulare decente per sole 19 sterline. Woolworths era un bel posto nazionalpopolare, dove perdersi nei ritagli di tempo. Non so dove mi perderò adesso, perchè o i negozi chiudono o sono io che non oso entrarci, date le scarse risorse finanziarie. Però vi devo confessare che questa austerity ha dell’avvincente. Ci si accorge, ad esempio, di quante spese superflue sia possibile fare a meno senza provare un istinto suicida, ed inoltre si assapora un certo gusto pionieristico di scovare l’occasione, l’offerta 2:1 o la svolta completamente gratuita. Giornali, media e internet si avvicendano a dare consigli. Sul sito della BBC London un’intera rubrica, dal fantasioso titolo "Credit Crunch", offre gli utenti una guida esaustiva alla crisi nonché un utilissimo "Personal Inflation Calculator", con cui scoprire a che punto sono o saranno le nostre finanze da qui ad un mese o ad un anno. Ovviamente restano validi i vecchi consigli: mangiare a casa invece che al ristorante, spegnere le luci nelle stanze dove non si soggiorna, non tenere i riscaldamenti al massimo, utilizzare al minimo l’automobile e godere di spettacoli gratuiti come un bel tramonto o di piccole gioie come una bella passeggiata in uno dei numerosi parchi londinesi. Se è vero che la crisi durerà almeno fino al 2010 e che la sterlina non vale poi molto, ne vedremo delle belle. Nel frattempo, LondonSE4 si attrezza con una nuova categoria per futuri posts, dal titolo… Provate ad indovinare!
diario6 Jan 2009 7:09 pm

2009

Foto: © "Hilly Fields"- 06/01/2009

L’Italia è lontana, un nuovo anno in terra angla, tutto da scrivere. Molti progetti, svariati propositi. Come ogni inizio anno me ne vado al parco, sulla collina di SE4, a meditare. C’è un bel tramonto, da film. Le altalene sono vuote, il campetto da tennis deserto, le panchine restano in attesa, sferzate dal vento, le luci della città si accendono in lontananza. Si profila un anno incerto, la recessione comincia a farsi sentire, pesante. Mi sento un pò come la cicala di Jean de La Fontaine, mi chiedo se non abbia sbagliato nei mesi addietro a non essere più formica. Ma penso che cavalcherò il credit crunch senza troppi danni, e mi dedicherò ad esplorare di più questa città, scoprendo alternative interessanti, rallentando il passo, attingendo alla vena creativa, cogliendo l’attimo. E allora, buon 2009, comunque vada…
by moya