blog di arte, cultura e tutto quello che (mi) capita a Londra




...blog di arte, cultura e tutto quello che (mi) capita a Londra

roma, diario25 Dec 2008 1:56 pm


Natale,  questa volta, senza nebbie albioniche guastafeste che mi lasciano a terra, lo passo in Italia. Con la benedizione televisiva urbi er orbi, la musica classica, gli sms sorpresa dalla terra angla, la tovaglia bella e i bicchieri di cristallo, che suonano carini se li intruppi con le posate, e il centrotavola con la candela rossa e l’albero addobbato dalla sottoscritta, con le decorazioni vittoriane, tolte dall’imballo lottando contro l’allergia da polvere dell’anno precedente. Natale lo respiro nella mia città, a fare le foto da turista alla vigilia e ad immortalare vetrine da favola di Andersen, con le mortadelle appese a 25 euro al chilo e i nanetti di cioccolato tra i rami di pino e il gatto con gli stivali tra scampoli di damasco e la gente che c’è la crisi, ma fa lo stesso la fila fuori da Vuitton, a via Condotti. Natale a Roma è rivedere il sole, quello che scalda e ti fa togliere gentilmente il berretto e la sciarpa e poi piegare la giacca sul braccio, mentre la gente va e viene coi pacchetti e le buste. E’ la rimpatriata con gli amici, quelli di sempre e quelli recuperati col passaparola e faccialibro, è girovagare in libreria con l’amica che ti dice quali sono i best sellers dell’anno e tu che fai lettura veloce tra  uno scaffale e l’altro e pensi che quel titolo là lo puoi prendere in prestito dall’istituto francese di south kensington, invece di bruciarti 18 neuri, che c’è il christmas crunch. Natale è la telefonata con gli zii, il vino che è buono e ti stende, Adeste Fideles, il torrone di Benevento, le puntarelle e le noci, rumori di sedie trascinate attorno ad un tavolo, il divano per schiacciare un pisolino, odore di mandarini e cera calda e si è tutti più buoni. Natale è a casa. E allora, Buon Natale!

diario15 Dec 2008 11:28 pm

wb 

Foto: © "Guinness and Friendship Book"- The Boaters Inn, Kingston Upon Thames, 13/12/2008

Secondo questo blog, il 2008 non è solo un anno bisesto, ma di 10 mesi, come nel calendario romano. Non è un caso che a mancare siano aprile e novembre, due picchi cruciali nella vasta marea di eventi che mi hanno coinvolto. Nel bilancio ci possiamo includere: un trasloco e un cambiamento lavorativo, perdite ed acquisti materiali ed emotivi, abbandoni e ritorni, viaggi fuori e all’interno di me stessa… Ma a trionfare su tutto è stato il blocco dello scrittore, una cosa che pensavo esistesse solo in mitologia! Che sia stato causato da cambiamenti umorali od oscillazioni di onde nei lobi frontali, oppure dall’incapacità di trovare e dare spazio alla mia voce per circostanze sociali ed economiche, poco importa. Ho continuato a vivere, forse più intensamente di quanto non abbia mai fatto prima, ho scoperto luoghi, dipinti, suoni, colori, anime e storie da raccontare, sono ringiovanita e invecchiata allo stesso tempo, ma non mi è riuscito di scrivere nemmeno una virgola. Suppongo che qualcuno si sarà rassegnato a questo silenzio e avrà smesso di cercarmi, altri forse sono ancora là, fiduciosamente in attesa. L’importante, credo, sia essere riuscita a tornare, stasera. 
by moya