blog di arte, cultura e tutto quello che (mi) capita a Londra




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londra28 Oct 2007 10:52 pm

st.alfege

Si è tornati all’orario invernale, il che si traduce in giornate più brevi, con il crepuscolo che si fa largo già alle 4 del pomeriggio. Ma l’autunno, si sa, è foriero non solo di piogge, foglie dorate e frutti da raccogliere, ma anche di novità e iniziative, che a Londra, sede d’eccellenza delle cosiddette "industrie creative", si traducono spesso in fiere e festival. C’è davvero l’imbarazzo della scelta, e si spazia dal famosissimo BFI London Film Festival, giunto alla sua cinquantunesima edizione, all’Italian Film Festival, dal London Design Festival, alla Frieze Art Fair, passando per il Turner Prize (che però quest’anno si tiene a Liverpool) e la London Fashion Week. 

 

Però, per me, l’autunno significa anche un tuffo a ritroso nel tempo, tra suoni ed architetture barocche, a brevissima distanza da SE4.
L’architettura barocca e neo-palladiana di Greenwich, eclettica, sobria, estranea agli artifici esuberanti del movimento, legata invece a forme e a motivi rinascimentali, trova le sue massime espressioni nella Queen’s House di Inigo Jones, nell’Old Royal Naval College progettato da Sir Christopher Wren e nelle forme originali concepite da Nicholas Hawksmoor per la chiesa di St.Alfege.
E’ in questi luoghi che ogni anno, agli inizi di novembre, si tiene l’International Early Music Festival and Exhibition, un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di musica antica, nonché per gli addetti ai lavori.Per tre giorni si può assistere ad una kermesse di eventi, concerti, recital (per la maggior parte gratuiti) e visitare una mostra mercato di strumenti musicali antichi.
La parrocchia di St.Alfege, riverito luogo di sepoltura di Thomas Tallis, celebre organista e compositore inglese, ha una solida reputazione musicale, con un folto programma di concerti. Due o tre volte l’anno, è luogo prescelto dalla Linden Baroque Orchestra per le sue esibizioni. Sono da tempo una loro appassionata sostenitrice e oggi pomeriggio li ho ascoltati in un programma tutto "italiano", con musiche di Vivaldi, Geminiani, Albinoni e Stradella. 

 Che vi devo dire, mi sono nutrita principalmente di musica rock, con raffinate escursioni nel jazz, nel blues e nella musica classica di vario genere, ma solo il suono e la bellezza composta di un insieme di strumenti accordati al diapason barocco di 415Hz, è capace di farmi provare una tempesta di sensazioni ed emozioni, dai brividi alla pelle d’oca, dalla placida beatitudine alle lacrime di commozione. 

londra, arte25 Oct 2007 10:49 pm

tacita dean


Nulla poteva rendere più interessante questo pomeriggio autunnale, se non l’inoltrarsi nell’infinito labirinto dei vicoli di Soho, sotto una pioggerellina insistente, per andare a vedere i nuovi lavori di Tacita Dean alla Frith Street Gallery. Ogni volta, recarsi all’appuntamento con un nuovo capitolo delle storie raccontate dalla Dean, si tramuta per me in una parentesi magica.
L’artista è conosciuta soprattutto per i suoi film in 16mm, ma si esprime attraverso svariati media, come fotografia, disegno, pittura e installazioni sonore. 
Le pellicole girate da Tacita Dean raccontano di memorie, oggetti perduti, spazi dimenticati, voli di uccelli, naufragi, tracce lasciate dal tempo su cortecce di alberi antichi e visi rugosi di poeti. 
Il tempo della narrazione è reale, lento e sorprendente assieme, sempre pieno di poesia.
Lontano dal contingente, ci si perde con piacere e attesa nei dettagli di una foto, nell’oscurità scandita dal proiettore, testimone e sottofondo narrativo alle emozioni. 

Michael Hamburger (2007), location photographs 
© Courtesy of Frith Street Gallery, London and Marian Goodman Gallery, New York/Paris

generale24 Oct 2007 12:47 am

Liu Hai era un ministro del governo imperiale cinese, vissuto nel decimo secolo d.C. Appassionato di alchimia taoista, fu esiliato dalla corte e passò gli ultimi anni della sua vita in solitudine. 
L’immaginario popolare ha finito per trasformare Liu Hai in una sorta di mago, sempre con un ranocchio sulla spalla. L’anfibio, pescato dallo stagno e assoggettato ai suoi voleri, grazie ad esche fatte di monete d’oro, ha solo 3 zampe ed è capace di portarlo ovunque.
Dalla leggenda di Liu Hai deriva l’usanza di mettere, negli esercizi commerciali dei paesi del Sud-Est Asiatico, all’ingresso o sulla cassa, l’effige di una rana, decorata con monete o recante una moneta in bocca.
L’animale è notoriamente simbolo di prosperità, fertilità, trasformazione e rinascita.
Sarà una coincidenza, ma da quando ho attaccato una stampina giapponese raffigurante un rospo perplesso, sul muro di fronte alla porta di casa, ci sono state varie novità: 
- Mi sono entrati due lavori nuovi [prosperità];
- Due dei nove frutti del peperoncino, che ho piantato in ritardo, da verdi sono finalmente divenuti rossi [fertilità];
- Ho adottato una pianta ornamentale gigante, una Schefflera actinophylla, soprannominata "Giungla", che i miei amici P&A non potevano più tenere, perché hanno preso due gattini e - non lo sapevo - certi "vegetali" da appartamento sono velenosissimi per i felini [trasformazione]. 

Non male,ora aspettiamo la rinascita…

Nel vecchio stagno
una rana si tuffa.
Il rumore dell’acqua.

Matsuo Basho

londra18 Oct 2007 10:07 pm

bowling

Fa bene, ogni tanto, unirsi ai colleghi angli per un ricreativo momento dopo-lavoro (che non sia il solito sbevazzamento al pub). Perché, per scoprire certe rarità, bisogna seguire i londoners d.o.c., quelli che hanno vissuto da sempre a nord e a sud del fiume. Così mi è capitato di trovare, a pochi passi da Russell Square, un luogo dall’atmosfera unica, una sala da bowling come solo si sono viste nei vecchi films alla American Graffiti. 
Il Bloomsbury Lanes è una magnifica sala arredata con elementi autentici degli anni ‘50, tra cui un bar dal design originale, una fila di tavoli in perfetto stile Happy Days, con i sedili imbottiti e i piani di formica, e, in aggiunta a tutto questo, la possibilità di calpestare fantastici tappeti vintage, dai motivi psichedelici.
Nel locale si può non solo giocare a bowling, ma anche ascoltare musica dal vivo (tra cui gruppi rockabilly, ska, garage), organizzare dei parties, cenare scegliendo da un menu di "eclectic American cuisine", nonché… sfidarsi a mitiche partite di calcio balilla (con palline illimitate e gratuite)!
I prezzi del bowling sono molto accessibili se si sceglie di giocare in orari off-peak (in genere prima delle 16) e la quota include il noleggio delle scarpette. Per andare sul sicuro, si può prenotare la pista in anticipo, ma ogni sera due lanes sono lasciate libere, per permettere a tutti di cimentarsi in uno strike.

Bloomsbury Lanes
c/o
Tavistock Hotel
Bedford Way
London WC1H 9EU

diario, viaggi16 Oct 2007 12:13 am

malta

… Sono appena tornata dal centro del Mar Nostrum, da ciò che per secoli ha rappresentato un crocevia di influssi e culture, sapori e colori, assedi e conquiste: Malta.
Un’isola che ho scoperto essere un pò come me, ora: a metà strada. Un ibrido tra la modernità nord-europea e la tradizione mediterranea. Un mondo dove convivono tranquillamente barchette di pescatori e cabine telefoniche rosse, edicole barocche popolate da madonnine, angeli e santi e nicchie con la regina Vittoria, il tè delle cinque e l’aperitivo delle sette, Caravaggio e Turner, gli autobus gialli, sgangherati, con le foto e il rosario, e gli albergoni avveniristici, pieni di angli in vacanza, le pubblicità in maltese e le scuole di inglese, la GS e i Jaffa Cakes, Rai Uno e la BBC.
Di Malta mi è piaciuto quel senso un pò ruvido, di abbandono, fatto di muri scalcinati, panni stesi alle finestre,insegne lise dal tempo, carrozzelle trainate da ronzini stanchi, gabbie di canarini sui balconi, gatti sornioni davanti alle taverne, fontanelle sparute, persiane socchiuse, opulenze nascoste e dolcezze antiche dai nomi esotici: imqaret, qubbajt, qaghaq tal-ghasel, kannoli.
Qui in terra angla si respira ormai l’odore ancestrale dell’autunno, terra umida e uva appassita. Disorientata, come alla fine di una passione, come allo svaporare di un sogno, calpesto tappeti di foglie secche, mentre già nel cielo basso, ai raggi di sole smunti si sostituiscono nuvole gonfie di pioggia… ma va bene così…
terra angla3 Oct 2007 12:50 am

head

Per alcuni giorni,tranquilli e pittoreschi villaggi disseminati in varie zone dello Yorkshire si sono, come dire, ridestati, a causa del misterioso materializzarsi di teste in pietra. Le sculture, accompagnate da enigmi, hanno fattezze diverse, altezze simili e tutte riportano incisa la parola "paradox".
Le amene località in cui sono apparse, distano anche 50 miglia l’una dall’altra.
Tra i vari abitanti, più o meno sorpresi dall’evento, due coniugi, Mike and Valerie Hoyes, che gestiscono un ufficetto postale a Braithwell, si sono improvvisati detectives.
Avendo trovato ben tre teste davanti al loro esercizio, la mattina del 23 agosto, i due hanno controllato le registrazioni effettuate dalla telecamera a circuito chiuso e scoperto che un uomo aveva abbandonato le sculture verso le 4 del mattino, dopo averle trasportate in una macchina di piccola cilindrata.
Meno in ansia è apparso Mr Griffiths, artista residente ad Arthington, che ha dichiarato alla stampa:"I think it’s a publicity stunt - I can’t see anything else…"
Il tempo gli ha dato, in un certo senso, ragione. 
Nel pomeriggio di oggi, infatti, il mistero delle teste di pietra è stato finalmente svelato.
Esse sono opera di uno scultore del West Yorkshire, tale Billy Johnstone, che ha semplicemente deciso di lasciarle in dono a chiunque le avesse ritrovate.
Le teste valgono tra le 200 e le 500 sterline circa, e ne sono state abbandonate ben 57, qua e là nel nord d’Inghilterra.
Johnstone ha specificato di non essere interessato a sapere che fine faranno le sue sculture né a rivolerle indietro. 
In risposta alle insinuazioni del Mr Griffith di turno, lo scultore ha inoltre aggiunto che l’intera operazione è parte di un progetto artistico in corso e non di una mossa pubblicitaria. 

"Twinkle twinkle like a star does love blaze less from afar?"

by moya